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Success Story: Gruppo Cedacri

 

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Chi siamo

Cedacri S.p.a., leader in Italia nei servizi di outsourcing per il settore bancario e le istituzioni finanziarie, è a capo di un Gruppo che, con oltre 1.000 dipendenti, offre al mercato servizi di Full outsourcing, Soluzioni applicative, Facility management, Business Process Outsourcing, Carte di pagamento, Gestione stampe e Business Information. All’interno del proprio portafoglio, il Gruppo annovera più di 150 clienti, dei quali oltre 70 istituti bancari, per un totale di 2700 sportelli e 31,5 milioni di transazioni gestite giornalmente, con un centro di calcolo che si colloca ai primi posti tra i centri italiani.

L'esigenza

L’esigenza di monitorare l’operatività delle reti per verificare il rispetto delle normative interne ed esterne si è manifestata appena le problematiche della compliance hanno assunto maggiore importanza e i requisiti dettati dagli organismi di controllo (Consob, Bankitalia,ecc) si sono fatti più stringenti. Così, dopo aver individuato in MicroStrategy lo strumento ideale per realizzare un’applicazione per il controllo dell’attività delle filiali da parte degli istituti bancari, nel corso del 2008 parte ufficialmente un progetto per implementare un sistema che permettesse di distribuire le informazioni e che potesse essere governato anche da personale non IT. “I parametri controllati dall’applicazione”, spiega Stefano Sorrentino, responsabile unità rischi operativi e controlli a distanza, settore sviluppo di Cedacri, “riguardano svariate attività, dalla compravendita dei titoli, all’apertura dei conti correnti, al rispetto delle normative interne ed esterne. Uno spettro molto ampio di compiti che di solito sono svolti dall’auditing degli istituti di credito”.

Gli sviluppi futuri

Il super-indicatore di filiale rappresenta lo sviluppo più recente del sistema, ed è già realtà: è un report che sembra una dashboard, e che mette insieme tanti indicatori in un unico colpo d’occhio, consentendo alla banca di avere una sorta di classifica sempre aggiornata delle filiali e dei promotori, per capire quelli più a rischio su cui è necessario intervenire. “Drillando sulla ‘Filiale’”, precisa Sorrentino, “si arriva al dettaglio, visualizzando tutti gli indicatori interessati. Drillando invece sull’indicatore si ottiene la classifica delle filiali sulla base di quell’indicatore. Navigando nei dati, si può arrivare anche al dettaglio del singolo cliente”. Due le possibili evoluzioni future. La prima consiste nel fornire alle banche un sistema ed un workflow per recepire i feedback da parte delle filiali: queste infatti potranno rispondere alle sollecitazioni provenienti dalla sede fornendo le spiegazioni relative alla lista delle anomalie inviate dall’ufficio centrale. La seconda coinvolge la mobilità: alcuni istituti hanno già chiesto di poter avere le dashboard su iPad: chi fa le ispezioni presso le filiali troverebbe sicuramente più comodo portarsi un tablet, leggero e interattivo.